SARONNO E DINTORNI

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Saronno, città di poco meno di 40.000 abitanti in provincia di Varese, a partire dagli anni Sessanta è diventata un centro culturale, commerciale, industriale e di servizi sempre più interessante per la sua posizione strategica - lo era già nel Medioevo! - a confine tra le province di Varese, Como e Milano, non lontano dal confine svizzero e dall’aeroporto internazionale di Milano-Malpensa. Tutte località nel raggio di una cinquantina di chilometri, raggiungibili in 20-40 minuti.

Questo è stato possibile grazie alla presenza sul territorio comunale dell’Autostrada A9 Milano-Como e di TRENORD (ex Ferrovie Nord Milano), che ha stabilito proprio a Saronno l’incrocio delle linee che collegano Milano a Como, Varese, Novara e Malpensa con fermata obbligatoria per tutti i convogli. In particolare, la presenza di un gran numero di treni da e per Milano garantisce un servizio di trasporti praticamente analogo a quello della metropolitana milanese, permettendo di raggiungere il centro di Milano (piazzale L. Cadorna) in 20 minuti. È per questo che il legame tra Saronno e Milano è molto stretto, anche se la città gode di una sua decisa autonomia. Ed è per questo che molti scelgono di vivere a Saronno e nei paesi limitrofi, fuori dalla confusione delle grandi città, ma con la possibilità di godere di tutte le comodità e i servizi essenziali e non.

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Saronno, anche se è una città moderna e in continua evoluzione, vanta una storia piuttosto lunga e di tutto rispetto, che risale fino al 796 all’epoca dei Franchi (leggi la storia di Saronno), e ha un centro storico nel quale spiccano alcuni monumenti interessanti dal punto di vista architettonico. In particolare, il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli -edificata nel 1498 pregevole esempio di Rinascimento lombardo, con cicli di affreschi di Bernardino Luini e la volta di Gaudenzio Ferrari, entrambi allievi Leonardo da Vinci -, la chiesa di San Francesco d’Assisi - del 1227, con affreschi sempre del Luini e di artisti di epoca tardo rinascimentale, e con annessi gli edifici di un ex convento francescano (ora ad uso residenziale) - e la Chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Pietro e Paolo, patroni della città.

Da segnalare sono anche Casa Morandi del 1500, -sede della Biblioteca civica e antica stazione di posta per l’accoglienza dei pellegrini (non a caso si trova nei pressi del Santuario), che conserva al suo interno una curiosa ghiacciaia del XVII sec. (nevera) e 4 tele (teleri) di inizio ‘700 del Legnanino, raffiguranti il mito di Bacco e Arianna - e la Villa Gianetti in via Roma, anch’essa classico esempio di Rinascimento lombardo circondata da un ampio parco, ex sede del Municipio e ora centro culturale.

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Un’istituzione da lungo tempo è poi il mercato di Saronno, nato all’inizio del 1900 come mercato boario e luogo di attrazione per gente proveniente anche dalle località limitrofe, tanto che è diventato famoso il detto “tre donn fann ul marcaa da Saronn”.

Ma Saronno deve la sua fama nazionale e internazionale a due aziende, che fanno capo a due famiglie saronnesi (Reina e Lazzaroni) e che si sono sviluppate notevolmente nel secondo dopoguerra: l’Illva Saronno S.p.A. (ormai multinazionale presente in 160 paesi del mondo) e la Paolo Lazzaroni e Figli S.p.A. La prima è quella che produce il rinomato liquore all’amaretto con il marchio DISARONNO e la seconda è quella che produce i famosi amaretti di Saronno con il marchio Chiostro di Saronno.

I quartieri ufficiali di Saronno sono: Centro, Volta-Prealpi, Cassina Ferrara, Campo sportivo-Colombara, Matteotti, Santuario.

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